Piano Controlli INL (ex ispettorato del lavoro) per l’anno 2018

PUBBLICATO IL PIANO DEI CONTROLLI DEL ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO PER L’ANNO 2018

PREMESSE

2 note di partenza prima di partire con l’argomento del giorno:

  • molti non sanno ancora che il cosiddetto Ispettore del Lavoro (ex DTL o DPL) nel 2017 è stato sostituito da un organo di controllo di nuova creazione che ne ha ereditato in parte il nome e in generale le funzioni … oggi parliamo di ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO
  • ovviamente nel piano che viene pubblicato annualmente non troviamo la ragione sociale delle imprese oggetto di attività ispettiva, ma troviamo le linee guida e le indicazioni dei settori oggetto dell’attività ispettiva … sempre utile sapere se il mio settore è oggetto di sorveglianza oppure no (ricordando che le leggi, che ci piacciano o meno, sono fatte per essere rispettate).

Fatte salve le premesse del caso partiamo con l’analisi di questo documento. Ogni anno la Direzione dell’INL (il nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro) emana le linee guida che poi vengono applicate come controlli ispettive all’interno delle aziende da parte delle sedi territoriali. In totale per il 2018 sono stati previsti sul territorio nazionale ….. udite, udite….  160mila controlli!!!!

VIGILANZA SUL LAVORO

Il Documento Programmatico indica immediatamente quali sono le aree di interesse; senza tanti giri di parole viene definito che i controlli saranno rivolti verso i settori che risultano tradizionalmente “a rischio”, cioè quei settori che risultano caratterizzati da un più intenso utilizzo di manodopera in occasione delle punte stagionali di attività, quali

  • commercio,
  • ristorazione,
  • edilizia
    • in questo caso hanno identificato che le aziende da controllare sono 17000 divisi come di seguito:
      • 5% cantieri grandi – importo lavori >10.000.000 €, ove presenti;
      • 30% cantieri medi – importo lavori compreso tra 1.000.000 e 10.000.000 €;
      • 65% cantieri piccoli
    • con l’obiettivodi raggiungere, attraverso una accurata attività di intelligence, il 60% del rapporto percentuale tra soggetti ispezionati e soggetti irregolari” … ciò significa che a priori presuppongono di trovare il 60% delle imprese verificate fuori norma e quindi procedere alla sanzione del caso
  • agricoltura

La Direzione dell’INL ha chiaro che il problema è anche identificabile come geografico. Infatti, scrive che la “maggiore concentrazione dei lavoratori occupati in nero nelle regioni meridionali rispetto a quelle del Centro e del Nord Italia” deriva da “l’elevata differenza nei livelli di sviluppo fra le citate aree geografiche“. In particolare pone l’attenzione sul problema del CAPORALATO. In questo caso verrà privilegiato il cosiddetto “accesso breve” consistente in una visita ispettiva volta “esclusivamente ad individuare l’occupazione di manodopera in nero“.

Attenzione verrà posta anche su “eventi culturali e di carattere fieristico ed espositivo” ossia sulla corretta registrazione dei contratto di lavoro per lavoratori che svolgono attività appunto all’interno di fiere, esposizioni ed eventi culturali (tra cui si presume anche concerti e spettacoli in genere).

CONTROLLI SUI TIROCINI

A questo aspetto si aggiunge una nuova branca di controlli ossia controlli sulle IMPRESE che hanno attivato TIROCINI extra curricolari perché “emerge infatti sempre più spesso un uso improprio di tale tipologia contrattuale che, in alcune realtà aziendali, rappresenta uno strumento per dissimulare veri e propri rapporti di lavoro subordinato”. Insomma, chi ha assunto tirocinanti deve fare attenzione alle possibili verifiche al riguardo. Poi se siete in regola, non avete nulla da nascondere 🙂

LOGISTICA, TRASPORTI E FINTE COOPERATIVE

L’attenzione, poi, verrà posta su imprese dei settori appena indicati e, infatti, viene chiarito che la combinazione di attività come quelle sopra definite (in particolare di grandi dimensioni) sarà oggetto di particolare attenzione. La programmazione riporta la seguente dicitura

nel settore logistico e del trasporto, ponendo una particolare attenzione ai siti dove operano cooperative di grandi dimensioni

Quindi, se mi occupo di logistica e ho appaltato le attività a una cooperativa e magari opero Veneto (leggi sotto per capire perché) le possibilità che vengano a trovarmi sono decisamente alte.

NUOVO LAVORO OCCASIONALE

Sono spariti i voucher, ma sono comparsi nuovi contratti di lavoro occasionale. Ovviamente, fedeli al vecchio detto “Fatta la legge, trovato l’inganno”, è saltato fuori che ci sono delle situazioni nelle quali viene fatto un uso distorto di questo nuovo strumento e quindi l’Ispettorato procederà a controlli in particolare quando vi sarà  “eventuale ricorso alla possibilità di revocare la comunicazione preventiva (entro il terzo giorno successivo a quello programmato per lo svolgimento dell’attività prevista). Le ipotesi di frequente annullamento delle prestazioni inizialmente comunicate possono infatti costituire degli importanti indici rivelatori di comportamenti elusivi.” Ossia, fate attenzione ad annullare ripetutamente le attività di prestazione di lavoro occasionale perché fanno scattare il controllo per verificare che non vi sia lavoro in nero.

DISTACCO TRASNAZIONALE

Lo conosce bene chi opera nei cantieri. Non si tratta del solito “distacco” ma bensì dell’utilizzo di lavoratori in distacco da paesi nei quali il costo del lavoro è decisamente più basso (a titolo di esempio distacco di lavoro di una impresa con sede in Romania nel settore dell’edilizia presso un’altra impresa italiana con cantiere in Italia). Anche in questo caso l’Ispettorato punterà la sua attenzione sul settore.

LA VIGILANZA IN GEOGRAFIA

Ossia …. come controllano in funzione delle Regioni! è semplice, è descritto nello stesso documento

  • lavoratori fittizi: Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo, Calabria, Campania, Sicilia e Puglia;
  • agricoltura: Piemonte, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Emilia Romagna;
  • imprese del terziario: tutte le regioni;
  • cooperative di produzione e lavoro: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Umbria, Toscana, Abruzzo, Sicilia, Molise;
  • piattaforme logistiche interporti: Liguria, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo, Piemonte, Lazio;
  • spettacolo: tutte le regioni

Lavorando noi principalmente in Lombardia quindi che cosa sarà oggetto per i nostri Clienti di potenziale sorveglianza?

  • lavoratori fittizi
  • imprese del terziario
  • cooperative di produzione e lavoro
  • spettacolo

LA VIGILANZA ASSICURATIVA

Consiste nell’analisi del rischio assicurativo per verificare se l’azienda sta pagando i premi previsti per le attività che svolge … ossia capita che un’azienda sia iscritta con un certo codice attività ma nel tempo questa azienda abbia aggiunto/modificato le proprie attività senza aggiornare il premio assicurativo corrispondente. I settori di interesse li hanno già individuati e saranno:

  • imprese di produzione di prodotti da forno che hanno automatizzato le fasi del ciclo tecnologico, ampliando l’attività in pastifici a lavorazione meccanica (pastifici);
  • imprese che confezionano abbigliamento e non realizzano “in proprio” tutte le attività ma affidano a terzi alcune fasi della produzione (confezioni);
  • agenzie di mediazione immobiliare per le quali risulta denunciato in sede di apertura della posizione assicurativa il solo rischio connesso all’uso di videoterminali e macchine da ufficio e non quello relativo agli accessi in cantiere nonché alla conduzione di veicoli a motore non in via occasionale (agenzie immobiliari);
  • imprese che, in considerazione dei profondi mutamenti tecnologici intervenuti, hanno modificato la propria attività dalla produzione alla distribuzione di energia elettrica, gas e reti di telecomunicazioni;
  • titolari di imprese che operano nel settore della ristorazione, senza somministrazione di pasti ma con consegna a domicilio che non hanno una adeguata classificazione (fornitura pasti a domicilio);
  • imprese di montaggio di tende da esterno che dalle sole fasi di confezione (taglio, cucitura, ecc.) effettuano anche l’assemblaggio e installazione delle strutture di sostegno

A queste imprese si aggiungono anche le imprese con “massa retributiva superiore a 150mila €” che svolgono attività quali

  • la pulizia specializzata di edifici e impianti industriali anziché degli ordinari servizi di pulizia (pulizia industriale);
  • servizio di noleggio con conducente – NCC.
  • lavorazione di laminati e trafilati per la produzione di contenitori di grandi dimensioni (cisterne);
  • manutenzione e sistemazione di aree verdi (aree verdi);
  • montaggio di infissi;
  • montaggio tende;
  • cura degli animali da compagnia (toelettatura);
  • riparazione e manutenzione di computer.

CONCLUSIONI

Insomma… ce n’è per tutti i gusti. Ovviamente, se rispettate la legislazione sia in ambito Sicurezza sul Lavoro (ricordiamo che il nuovo INL ha come competenza non soltanto aspetti contrattuali ma anche aspetti inerenti la Sicurezza e l’Igiene del Lavoro) dormite pure tranquilli anche se operate in uno dei settori oggetto di sorveglianza. Se invece avete qualche dubbio,

  1. sentite il Vostro Consulente del Lavoro per verificare gli aspetti contrattuali, assicurativi e retributivi dei vostri lavoratori
  2. per gli aspetti in ambito Sicurezza del Lavoro, contattateci e verremo a trovarvi nella Vostra Impresa per verificare come siete messi e darvi una fotografia del rischio che avete in questo momento.

Basta compilare il modulo qui sotto e verrete ricontattati senza alcun impegno per pianificare una visita (nostra, non ispettiva 🙂 ).

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