PIANO ISPETTIVO STRAORDINARIO DELLA REGIONE LOMBARDIA 2018-2020

MIGLIAIA DI ISPEZIONI ATS (EX ASL) IN PIU’ IN REGIONE LOMBARDIA

NEL TRIENNIO 2018-2020

Il 29/05/2018 la Nuova Giunta Regionale Lombarda ha emanato dgr n. XI/164 del 29 maggio 2018 “Piano triennale straordinario di intervento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Abbiamo imparato che quando una Amministrazione Pubblica utilizza la dicitura STRAORDINARIO bisogna prestare attenzione quindi siamo andati a vedere per voi che cosa significa in questo caso. 

LE MOTIVAZIONI

La Stampa e la Televisione nei mesi di campagna elettorale si sono impegnati parecchie a prestare attenzione alla tematica degli infortuni sul Lavoro mettendo in evidenza come i numeri riguardanti il fenomeno negli ultimi mesi abbiamo mostrato una chiara inversione di tendenza dopo un decennio o più di riduzione del tasso infortunistico (anche causa crisi). L’attenzione mostrata dagli organi di informazione ha causato la più classica delle reazioni da parte dell’Amministrazione Pubblica ossia la pianificazione di un piano straordinario di ispezioni che la Regione Lombardia ha definito in

1000 (mille) ispezioni in più all’anno ossia un incremento del 10% del numero dei controlli

rispetto a quelle già previste nei piani presentati dalle ATS  e di cui abbiamo già parlato nei precedenti articoli sulle Province di Brescia e Mantova.

Queste 1000 ispezioni addizionali sono state divise per le Province Lombarde così:

  • Bergamo 109
  • Brescia 118
  • Brianza 114
  • Insubria 140
  • Milano CM 376
  • Montagna 31
  • Pavia 44
  • ValPadana 68

Ovviamente la Regione Lombardia si rende conto che raggiungere questi nuovi target addizionali di controlli richiede un organico ben più ampio di quello a disposizione e così ha deciso di procedere all’assunzione TEMPORANEA di nuovo personale (45 nuovi tecnici della prevenzione assunti con contratto temporaneo) così divisi:

  • BERGAMO 5
  • BRESCIA5
  • BRIANZA 5
  • INSUBRIA 6
  • MILANO CM 18
  • MONTAGNA 1
  • PAVIA 2
  • VAL PADANA 3

Insomma …. 45 nuovi ispettori dell’ex ASL dipartimento PSAL (ora ATS) in giro per la Lombardia. In media ognuno di essi si dovrà effettuare circa 22 controlli annui (calcolo non effettuato dalla Regione Lombardia ma bensì stimato sulla base del numero di controlli e dell’organico addizionale da implementare).

GLI OBIETTIVI

I target del Piano Straordinario sono chiari:

  • 45 ispettori in più (anche se teoricamente solo temporanei fino al 2020)
  • 1000 ispezioni in più all’anno fino al 2020
  • 1 milione € di incarichi professionali assegnati esternamente per portare a termine i PMP (Piani Mirati di Prevenzione)
  • 6.242.267 € di costi addizionali per i nuovi ispettori
  • 1 milione € di costi per strumentazioni e attrezzature (per andare in giro avranno bisogno di auto … per effettuare misurazioni del rumore o dei gas avranno bisogno di rilevatori … )

La domanda è …. il totale dei costi (ossia gli extra 8 milioni € di spese sostenute per questo piano) da dove esce? Leggendo tra le righe si trova che

“RESO ATTO che l’art. 13, comma 6 del D.Lgs 81/2008 e smi dispone la realizzazione di ulteriori attività di prevenzione mediante l’utilizzo dei proventi delle sanzioni ex D.Lgs 758/1994;

DATO ATTO che in Regione Lombardia, per l’anno 2017, l’ammontare dei proventi delle sanzioni irrogate dalle ATS, versati su CC Banca d’Italia n. 306689, è pari a 8.242.267,24€;”

ecco che magicamente escono i valori necessari per portare a termine tale piano. In un anno in Regione Lombardia vengono pagate (non erogate, pagate!) più di 8 milioni € di sanzioni per violazione in ambito Sicurezza e Salute sul Lavoro. è vero che dal piano non si evince che lo stesso deve coprire i costi (ossia non è definito un budget di introiti al riguardo) ma è ragionevole supporre che un controllo sull’andamento venga effettuato (tanto più che nel piano c’è scritto “L’applicazione quantitativa del Piano triennale straordinario sarà verificata annualmente a fine anno, attraverso I.M.Pre.S@ in termini di numero di controlli (disaggregato per tipologie) e di numero di imprese controllate, in una comparazione con l’attività svolta nell’anno precedente”).

COME VERRANNO EFFETTUATI I CONTROLLI?

La modalità indicata dalla Regione Lombardia per l’esecuzione dei controlli addizionali richiama i PMP, i cosiddetti PIANI MIRATI DI PREVENZIONE. Non si tratta di una  novità, ma bensì di una metodologia che viene già utilizzata da alcuni anni con esempi come quelli di seguito:

  • Gestione degli impianti a biogas (nel 2018 a Brescia è in corso di svolgimento il Piano inerente la gestione delle attività in appalto … ossia controlli che riguardano le attività assegnate a ditte esterne in appalto presso impianti biogas)
  • La Raccolta dei rifiuti
  • il Piano Prevenzione delle patologie da sovraccarico biomeccanico (Progetto Ma.P.O. – Valutazione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti)per le RSA nella provincia di Mantova previsto per gli anni 2018 e 2019

Questi sono solo esempi di quanto già in essere. Nel documento emanato da Regione Lombardia viene chiarito che è facoltà delle ATS (le ex ASL) proporre nuovi piani mirati.

Nello specifico,il Comitato di Coordinamento, definito l’ambito operativo del PMP, sviluppa: 

  • il Manuale di buona pratica, ovvero il documento che descrive la misura oggetto del PMP
  • la scheda di autovalutazione

Il Comitato identifica le aziende che potrebbero essere oggetto di tale attività e gli invia la scheda di autovalutazione. Vengono raccolte ed elaborate le risposte fornite dalle Imprese e poi le Imprese stesse vengono invitate a un seminario in cui vengono presentati i risultati della prima indagine.

Da lì in avanti tutto procede come sempre ossia i funzionari usciranno in sopralluogo … o come meglio lo conosciamo tutti … in ISPEZIONE. Il piano fa notare che se si viene invitati al seminario e si completa il questionario di autovalutazione … NON VUOL DIRE CHE NON SI RICEVE LA VISITA ISPETTIVA!

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Tuttavia, secondo nostra esperienza, è sempre buona norma:

  • se si riceve l’invito al seminario, partecipare …. si scoprono sempre aspetti interessanti sulle modalità di controllo e sugli obiettivi che i funzionari si sono dati
  • compilare il questionario di autovalutazione … almeno saprete a che punto vi trovare e quali rischi correte in caso di ispezione (poi se non volete attuare le misure conseguenti, almeno lo fate scientemente)
  • avvisare il proprio CONSULENTE PER LA SICUREZZA nel caso in cui si riceva la comunicazione di invito al seminario e il questionario (di solito arrivano via PEC) perché almeno vi potrà essere di aiuto, dato che anche lui/lei sarà a conoscenza del fatto che siete stati inseriti nel novero delle imprese potenzialmente ispezionabili

Se poi non avete un CONSULENTE PER LA SICUREZZA e volete conoscere uno onesto e da 15 anni sul mercato o avete deciso che il Vostro attuale CONSULENTE PER LA SICUREZZA è esoso e soprattutto NON vi avvisa MAI per tempo di queste sorprese, contattateci … faremo di tutto per evitarvi brutte sorprese nel momento del controllo (e siccome faccio tutto ciò che possiamo internamente di solito lo facciamo più rapidamente e a un costo più basso di tutte le altre aziende che invece subappaltano fuori tali attività e che quindi impiegano tempi maggiori e costi più alti per i Clienti ossia per Voi).

 

 

 

 

 

 

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